Unione PianDelBruscolo

Somministrazione di alimenti e bevande in p.e.

Definizione

La Regione Marche  ha approvato con legge n.27  in data 10/11/2009 la disciplina delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande distinguendo le varie attività in due grandi gruppi che seguono procedimenti autorizzatori diversi:

attività di somministrazione soggette ad autorizzazione

attività di somministrazione soggette a  Segnalazione certificata d'inizio attività (SCIA)

Sono soggette ad autorizzazione
L'apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. L’ autorizzazione è rilasciata dall’Unione Pian del Bruscolo per gli esercizi ubicati all’interno del suo territorio.

Istanza per l'ottenimento dell'autorizzazione
1. Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato all'accertamento dei requisiti di cui all'articolo 9 della  L.R. n.27/2009 e al rispetto dei criteri stabiliti dal regolamento dell'Unione   nonché:
a) alla disponibilità da parte dell'interessato dei locali nei quali intende esercitare l'attività;
b) all'indicazione, in caso di società, dell'eventuale preposto all'esercizio;
c) all'autorizzazione sanitaria e al certificato di prevenzione incendi, ove previsto;
d) all'accertamento della conformità dei locali ai criteri stabiliti dal D.M. 17 dicembre 1992, n. 564 del Ministro dell'interno (Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande).
2. L'attività di somministrazione di alimenti e bevande è esercitata nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria, sicurezza, prevenzione incendi, inquinamento acustico.
3. Gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande sono costituiti da un’unica tipologia, che comprende anche la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, nei limiti previsti dalla relativa autorizzazione sanitaria ( NIA) ed ha validità limitatamente ai locali in essa indicati.

domanda di autorizzazione   Attività accessorie
Gli esercizi di somministrazione aperti al pubblico hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti per i quali sono stati autorizzati alla somministrazione e sono abilitati all'installazione e all'uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti per la diffusione sonora e di immagini, nonché di giochi, nel rispetto delle disposizioni previste dalle leggi di settore.

Variazioni
La variazione del preposto all'esercizio nominato successivamente al rilascio dell'autorizzazione, la modifica del legale rappresentante e le variazioni generiche devono essere comunicate al Comune entro trenta giorni dal verificarsi  

http://www.commercio.marche.it/moduli/Mod4.zipDistributori automatici per la somministrazione di alimenti

L'installazione di distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande in locali aperti al pubblico esclusivamente adibiti a tale attività è soggetta alle disposizioni di cui all’art. 63 COMMA 4 L.R. n.27/2009;  

 

Si intende per:

a) “somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” la  vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano il prodotto nei locali dell’esercizio o in un’area aperta al pubblico attrezzati allo scopo;

b) “area aperta al pubblico” quella adiacente o comunque pertinente al locale cui si riferisce l’autorizzazione, ottenuta in concessione o autorizzazione temporanea, se pubblica o comunque a disposizione dell’operatore, se privata;

c) “attrezzatura ed impianti di somministrazione” tutti i mezzi e gli strumenti idonei a consentire il consumo sul posto di alimenti e bevande;

d) “somministrazione nel domicilio del consumatore” l’organizzazione di somministrazione di alimenti e bevande rivolta al consumatore, ai familiari e alle persone da lui invitate presso la sua dimora privata, nonché presso il luogo in cui si trovi per motivi di lavoro o di studio o per lo svolgimento di particolari eventi quali cerimonie o convegni;

e) “esercizi non aperti al pubblico” quelli a cui può accedere esclusivamente una cerchia limitata ed individuabile di persone.

modelli regionali

domanda  in zona sottoposta a programmazione (nuovo esercizio, trasferimento, variazione)

SCIA  in zona NON sottoposta a programmazione (nuovo esercizio, trasferimento, variazione)

comunicazione  sab-5 (variazione, cessazione)

 

Riferimenti normativi

Art.111 commi 3, 4-bis e 4-quinquies del testo unico  delle imposte sui redditi (D.P.R. 22/12/1986 n.917);

D.P.R. n° 235 del 04/04/2001 “ Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati” L. n° 241 del 07 /08/1990, “Nuove norme sul procedimento amministrativo” e successive modifiche ed integrazioni.

Legge Regionale 10 novembre 2009, n. 27 (Testo unico in materia di commercio) nonché il Regolamento Regionale 04 agosto 2011, n. 5 “Disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, in attuazione del Titolo III della legge regionale 10 novembre 2009, n. 27 (Testo unico in materia di commercio)”, il D.Lgs n. 59 del 26 marzo 2010 nonché le modifiche apportate dal Decreto legislativo 6 agosto 2012, n. 147 recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno;

 

AVVISO IMPORTANTE

IN DATA 30/09/2013 CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE SONO STATE APPORTATE MODIFICHE SOSTANZIALI AL REGOLAMENTO PER I PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE SOPRA RIPORTATO. TALI MODIFICHE SONO CIRCOSCRITTE AGLI ALLEGATI CONTENENTI L’INDIVIDUAZIONE DELLE ZONE SOTTOPOSTE A PROGRAMMAZIONE.

 

DAL 1° NOVEMBRE 2013 SARANNO IN VIGORE LE NUOVE ZONE COME SOPRA INDICATE RICADENTI SUL TERRIOTORIO  DI:

COMUNE DI SANT’ANGELO IN LIZZOLA

COMUNE DI TAVULLIA

LE PROGRAMMAZIONI NEI COMUNI DI COLBORDOLO, MONTECICCARDO, MONTELABBATE, SONO RIMASTE INVARIATE RISPETTO ALLA DELIBERA DEL 28/09/2012 N.23

ZONE DI PROGRAMMAZIONE

 

Suddivisione del territorio

I criteri comunali per la localizzazione delle attività sono definiti in modo da prevenire addensamenti di traffico, disturbo alla quiete o alla sicurezza pubblica e simili, evitando comunque di creare limitazioni alla libera concorrenza tra imprenditori. (Regolamento approvato con delibera C.U. n. 23 del 28/09/2012)

Il territorio dell’Unione Pian del Bruscolo comunale è suddiviso in quattro zone:

2.  fermo restando la conformità urbanistica, edilizia e igienico sanitaria dei locali da destinare all’attività, il rilascio dell’autorizzazione è subordinato alla dimostrazione della disponibilità di una quota minima di parcheggi privati ad uso pubblico, in condizioni di corretta fruibilità, il cui parametro è pari a 1 mq per ogni mq di superficie destinata alla somministrazione; comunque non inferire ad uno stallo per ciascun esercizio e arrotondato all’unità superiore.

ZONA 1: Comprende le zone del territorio dei comuni dell’Unione Pian del Bruscolo individuate nell’elaborato allegato denominato AZ1. L’avvio dell’attività in tali zone, a prescindere dalla circostanza che si tratti di nuova attività o di attività trasferita, deve essere assoggettata ad autorizzazione espressa per consentire la verifica del rispetto di tutti i vincoli individuati dal provvedimento di programmazione. 2

 3.A parziale eccezione di quanto sopra, per gli esercizi di somministrazione che non svolgono congiuntamente nell’esercizio ulteriori attività (quali rivendite di altri prodotti, ricevitoria etc…, ad esclusione della detenzione di giochi leciti) la cui superficie di somministrazione è non superiore a mq. 20, è sufficiente la disponibilità di un solo stallo.

4. La disponibilità di tali posti auto deve essere assicurata almeno nell’orario di apertura dell’esercizio. Inoltre, in caso di difficoltà nel reperire la disponibilità di parcheggi richiesta, l’esercizio di somministrazione può fare ricorso a eventuali parcheggi pubblici presenti nelle vicinanze, a mezzo di convenzionamento, previo assenso del Comune. Sono fatti salvi eventuali parametri urbanistici più restrittivi (maggiore quota di parcheggi) rispetto a quanto previsto dal comma precedente.

5. I parcheggi resi disponibili dall’esercizio richiedente devono essere collocati all’interno di un’area che non può distare più di 100 metri dal locale di somministrazione, tenendo conto del percorso accessibile a piedi più breve;

 ZONA 2: Area a prevalente insediamento abitativo in cui le attività di somministrazione di alimenti e bevande con apertura serale o notturna, dotate eventualmente di spazi di somministrazione all'aperto debbono approntare opportune misure di mitigazione; con particolare riguardo all'esigenza di tutelare la quiete e la sicurezza pubblica, nonché di rispettare le norme in materia di inquinamento acustico e possono prevedere zone di rispetto fra gli stessi esercizi e i luoghi di cura e riposo o destinati a particolari soggetti (residenze per anziani, case di cura, etc…). Tali zone del territorio dei comuni dell’Unione Pian del Bruscolo sono individuate nell’elaborato allegato denominato AZ2. L’avvio dell’attività in tali zone, a prescindere dalla circostanza che si tratti di nuova attività o di attività trasferita, deve essere assoggettata ad autorizzazione espressa per consentire la verifica del rispetto di tutti i vincoli individuati dal provvedimento di programmazione. Potranno essere individuati limiti di orario nell’ambito della programmazione annuale con ordinanza del presidente.

 ZONA 3: Comprende le zone del territorio dei comuni dell’Unione Pian del Bruscolo individuate nell’elaborato allegato denominato AZ3. Sono comprese aree del territorio in cui sono presenti situazioni collegate a problematiche conclamate legate all’ordine e alla sicurezza pubblica che impongono una particolare tutela. In tali zone è fatto specifico divieto di apertura di nuovi esercizi.

ZONA 4: restante parte del territorio dell’Unione Pian del Bruscolo non soggetta a programmazione.

moduli per zona non sottoposta a programmazione

Modulistica da utilizzare in attesa dell'aggiornamento di competenza dalla REGIONE MARCHE -

Il modello SAB 5 Modificato deve essere presentato completo degli allegati obbligatori indicati nel Regolamento del Presente Ente

 

regolamento approvato con delibera del 28/09/2012  C. U. 

 

Quadro autocertificazione B

Quadro autocertificazione C

 WWW.impresa.regione.marche.it per ulteriori modulistiche approvate dalla Regione

© 2005-2022 Unione PianDelBruscolo - Gestito con docweb - [id]