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Attività di tintolavanderia

Esercizio dell'attività art. 4 L.R. 25/2011

1. L'esercizio dell'attività di tintolavanderia, in qualunque forma e a qualsiasi titolo esercitato, è subordinato alla presentazione della SCIA al Comune nel cui territorio opera l'esercizio, tramite lo sportello unico per le attività produttive (SUAP), fatte salve le autorizzazioni, comunque denominate, necessarie in base alla normativa in materia ambientale e sanitaria.

2. Nella SCIA deve essere indicato il responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale di cui all'articolo 2, comma 2, della legge 84/2006, che svolge l'attività prevalentemente e professionalmente nella sede dell'impresa ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della medesima legge.

3. La SCIA è valida per i locali in essa indicati.

4. Copia della SCIA è esposta nei locali destinati all'esercizio dell'attività.

5. L'ampliamento dei locali, il trasferimento in altra sede o la designazione di un nuovo responsabile tecnico sono soggetti alla presentazione di una nuova SCIA.

Trasferimento, sospensione e cessazione dell'attività

RIF. ART. 5 L.R. 25/2011

1. In caso di trasferimento dell'azienda in gestione o in proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, il subentrante effettua la relativa comunicazione al Comune, tramite lo sportello unico per le attività produttive (SUAP), entro trenta giorni dalla data di trasferimento, fatto salva la necessità di presentare una nuova SCIA ai sensi dell'articolo 4, comma 5 (L.R. 25/2011).

2. Il Comune, qualora siano venuti meno i requisiti richiesti o in caso di violazione delle disposizioni della legge 84/2006, della presente legge o del regolamento comunale di cui all'articolo 6, può sospendere l'attività, previa diffida all'interessato ad adeguarsi, secondo le procedure e i termini stabiliti nel regolamento comunale medesimo. Se al termine del periodo di sospensione l'interessato non ha provveduto a ottemperare alle prescrizioni impartite, il Comune dispone la cessazione dell'attività dandone comunicazione agli organismi competenti.

3. La cessazione dell'attività da parte del titolare è comunicata al Comune, tramite lo sportello unico per le attività produttive (SUAP), entro trenta giorni.

4. Il titolare dell'attività comunica al Comune la sospensione dell'attività, indicandone la data di ripresa. Al termine del periodo di sospensione l'attività si intende riavviata, salvo diversa comunicazione.

Norme di riferimento

LEGGE REGIONALE 05 dicembre 2011, n. 25

Disciplina dell'attività di tintolavanderia ( B.U. 29 dicembre 2011, n. 112 )

Decreto legislativo 6 agosto 2012, n. 147 recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (limitatamente alle lavanderie a gettoni).

modulistica scaricabile  (SCHEDA ANAGRAFICA sempre obbligatoria e comune a tutte le attività + SCIA o altra comunicazione)

altri informazioni dal sito 

MODALITA' INOLTRO PRATICA