Unione PianDelBruscolo

Stampa quotidiana e periodica

Il sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica si articola in punti vendita esclusivi e non esclusivi.

Art. 26  L.R. N.27 10/11/2009 (Punti vendita esclusivi)

1. I punti vendita esclusivi sono gli esercizi adibiti alla vendita generale di quotidiani e periodici. Essi assicurano parità di trattamento tra le diverse testate. Rientrano tra i punti vendita esclusivi gli esercizi già autorizzati alla vendita di quotidiani e periodici in aggiunta o meno ad altre merci, ai sensi dell’articolo 14 della legge 5 agosto 1981, n. 416 (Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria).

2. I punti vendita esclusivi possono destinare una parte della superficie dell’esercizio alla vendita di prodotti appartenenti al settore merceologico non alimentare a condizione che l’esercizio medesimo abbia una superficie di vendita inferiore o uguale a quella di un esercizio di vicinato di cui all’articolo 10, comma 1, lettera f), e che la superficie destinata alla vendita dei prodotti appartenenti al settore non alimentare non sia superiore al 30 per cento della superficie totale di vendita.

3. Fatto salvo quanto previsto al comma 2, la vendita di quotidiani e periodici effettuata da un punto vendita esclusivo deve avere il carattere prevalente rispetto alla restante attività commerciale.

 

Art. 27  L.R. N.27 10/11/2009 (Punti vendita non esclusivi)

1. I punti vendita non esclusivi sono gli esercizi adibiti, in aggiunta ad altre merci, alla vendita di soli quotidiani, di soli periodici o di entrambe le tipologie di prodotti editoriali.

2. L’esercizio di un punto vendita non esclusivo è svolto nell’ambito degli stessi locali nelle seguenti attività:

a)  rivendite di generi di monopolio;

b)  impianti di distribuzione di carburanti;

c)  esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande;

d)  medie strutture di vendita, con un limite minimo di superficie di vendita pari a metri quadrati 700;

e)  grandi strutture di vendita;

f)   esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti editoriali equiparati, con un limite minimo di superficie di vendita pari a metri quadrati 120;

g)  esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con esclusivo riferimento ai periodici di identica specializzazione.

3. La vendita della stampa negli esercizi di cui al comma 2 è legata e complementare all’attività primaria.

 4. La vendita della stampa non può essere fisicamente disgiunta dall’attività di vendita primaria.

 5. I punti  vendita non esclusivi assicurano parità di trattamento nell’ambito della tipologia di prodotto editoriale prescelta, ossia dei soli quotidiani, dei soli periodici o di entrambe  le  tipologie.

Art. 28  L.R. N.27 10/11/2009:

L’apertura, il trasferimento e l’ampliamento di un esercizio di vendita della stampa quotidiana e periodica, anche a carattere stagionale, sono soggetti a SCIA inviata al Comune competente per territorio (CCIAA –comunicazione unica).

Ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 8 è consentita la vendita di prodotti da banco preconfezionati quali caramelle, confetti, cioccolatini, gomme da masticare e simili, senza il possesso dei requisiti di cui all’articolo 9 L.R. N.27 10/11/2009 (previa NIA semplificata per le sostanze alimentari).

Sono soggette a comunicazione da presentare al Comune competente per territorio:
a)  la vendita, nelle sedi di partiti, enti, chiese, comunità religiose, sindacati, associazioni, di pertinenti pubblicazioni specializzate;
b)  la vendita in forma ambulante di quotidiani di partito, sindacali e religiosi che ricorrano all’opera di volontari a scopo di propaganda politica, sindacale e religiosa;
c)  la vendita nelle sedi di società editrici e delle loro redazioni distaccate, dei giornali da esse editi;
d)  la vendita di pubblicazioni specializzate non distribuite nei punti vendita di cui al presente capo;
e)  la consegna porta a porta e la vendita in forma ambulante da parte degli editori, distributori ed edicolanti;
f)   la vendita di giornali e riviste nelle strutture turistico ricettive, ove questa costituisca un servizio ai clienti;
g)  la vendita di giornali e riviste all’interno di strutture pubbliche o private, l’accesso alle quali sia riservato esclusivamente a determinate categorie di soggetti e sia regolamentato con qualsiasi modalità.

L’esercizio per la vendita della stampa quotidiana e periodica cessa qualora:
a)  vengano meno i requisiti di cui all’articolo 8  L.R. N.27 10/11/2009;
b)  non vengano rispettati i limiti di cui al comma 2 dell’articolo 26;
c)  l’attività sia sospesa per un periodo superiore a quello di cui all’articolo 58, indipendentemente da  intervenuti trasferimenti di titolarità;
d)  qualora non siano osservati i provvedimenti di sospensione.

 
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