Unione PianDelBruscolo

Sale gioco e giochi leciti

Sale giochi ed adempimenti amministrativi

 1. L’apertura, il trasferimento e l’ampliamento di sede dell’attività di sala giochi sono soggette a Domanda di Autorizzazione  ai sensi dell’art. 20 della L. 241/90 da presentare all’Unione dei Comuni –Ufficio Attività Economiche  tramite invio telematico suapassociatopesarese@emarche.it 

 2. La domada deve contenere:

a) dati anagrafici del richiedente;

b) dati dell’impresa;

c) dichiarazione del possesso dei requisiti morali previsti dal TULPS da parte del titolare e degli eventuali soci;

d) planimetria in scala adeguata e dati descrittivi del locale con particolare riferimento alla superficie utile ed alla superficie destinata ai giochi;

e) dichiarazione del possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni normative in materia di destinazione d’uso dei locali, in materia urbanistica ed igienico - sanitaria;

f) relazione tecnica descrittiva delle attività esercitate, del rispetto della vigente normativa in materia urbanistica, igienico-sanitaria, di sicurezza degli impianti, di sorvegliabilità dei locali;

g) valutazione previsionale di impatto acustico.

h) planimetria in scala adeguata idonea ad individuare la distanza dalle scuole e dagli altri luoghi sensibili di cui all'art. 5 del vigente Regolamento.

i) disponibilità dei parcheggi privati ad uso pubblico, nel caso il locale della sala giochi ricada in zona 1 ( come indicata dal vigente regolamento), nel rispetto del seguente parametro: 1 mq ogni mq. di superficie destinata alla sala giochi;

 3. INIZIO DELL'ATTIVITA'

dal rilascio di apposita autorizzazione o in difetto (90 gg dalla presentazione della domanda regolare e completa)

 il richiedente dovrà presentare:

 documentazione attestante la disponibilità dei locali;

 certificato di  prevenzione incendi per i locali con capienza superiore a 100 persone.

 4. E’ ammessa la rappresentanza, ai sensi dell’art. 8 del TULPS, a condizione che la persona indicata come tale possieda i requisiti soggettivi previsti dallo stesso Tulps e dal relativo regolamento di esecuzione;

 5. Il subingresso senza modifiche e la cessazione dell'attività sono soggette a rispettivamente a scia e  comunicazione da effettuarsi entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

 

QUADRO RIASSUNTIVO RELATIVO AI GIOCHI

 

Punti di vendita

Numero di apparecchi

Art. 110, comma 6, lettera a),

del t.u.l.p.s. - SLOT

Numero di apparecchi

Art. 110, comma 6, lettera b),

del t.u.l.p.s. - VLTi

 

Punti di vendita con attività di gioco

Esclusiva:

 

agenzie per le scommesse

• negozi di gioco (art. 38 d.l. 223/2006)

• sale bingo

• sale gioco con solo SLOT e VLT

• sale giochi

• Punti di vendita assimilabili  con somministrazione riservata.

•max n. 4 apparecchi fino a 20 mq

 

• oltre i 20 mq, n. 1 apparecchio ogni ulteriori 5 mq sino ad un max di n.75 apparecchi

 

• da 50 a 100 mq  fino a 30 VLT

• tra 101 e 300 mq  fino a 70 VLT

•oltre 300 mq fino a 150VLT

Punti vendita gioco (art. 38, commi 2 e 4, d.l. 223/2006) aventi altra attività principale

• Rivendite di tabacchi

• Ricevitorie lotto

•max n. 2 apparecchi fino a 10 mq.

• max n. 4 apparecchi fino a 20 mq.

• oltre i 20 mq n. 1 apparecchio ogni ulteriori 10 mq sino ad un max di n. 8 apparecchi

Installabilità non è consentita

• Bar ed esercizio simile

• Ristorante ed esercizio simile

• Edicole

• Esercizi commerciali

• Altri esercizi pubblici diversi da quelli di

cui sopra

• Circoli privati

• Altre aree aperte al pubblico autorizzate ai sensi dell’art. 86 del t.u.l.p.s.

• max n. 2 apparecchi fino a 15 mq

• max n. 4 apparecchi fino a 30 mq

• oltre i 30 mq e fino a 100 mq max n. 6 apparecchi

• oltre i 100 mq max n.8 apparecchi

Installabilità non è consentita

Stabilimenti balneari

Alberghi o esercizi simili

Max 10 apparecchi

Installabilità non è consentita

 - In caso di attività inerenti lo stesso locale si applicano i limiti numerici previsti per l’attività prevalente.

- Gli apparecchi di cui ai commi 6 dell’art. 110 del TULPS non possono essere installati negli esercizi che si trovino all’interno di ospedali, luoghi di cura, scuole, pertinenze di luoghi di culto.

- In nessun caso è consentita l’installazione degli apparecchi all’esterno dei locali o delle aree oggetto dell’autorizzazione

Giochi leciti in bar, ristoranti, circoli [link]

detenzione di giochi in P.E.

Il nuovo decreto è stato pubblicato sulla G.U. 12 agosto 2011, n. 187 con il decreto dirett. 27 luglio 2011, recante, “Determinazione dei criteri e parametri numerico quantitativi per l’installabilità di apparecchi di cui all’art.110, comma 6, del t.u.l.p.s.”.

definisce, ai fini della determinazione dei parametri numerico  quantitativi, tre stati relativi agli apparecchi: esercizio, magazzino e manutenzione straordinaria, precisando che nella determinazione non si deve tener conto degli apparecchi che risultano in stato di magazzino o di manutenzione straordinaria;

Individua quattro tipologie di punti vendita presso i quali è consentita la raccolta di gioco:

a) punti di vendita con attività di gioco esclusiva, nei quali venga esercitata di fatto esclusivamente attività di gioco (agenzie per l’esercizio delle scommesse su eventi sportivi, negozi di gioco di cui all’art. 38 del d.l. 223/2006, sale bingo, esercizi dediti esclusivamente al gioco con apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, sale pubbliche da gioco allestite specificamente per lo svolgimento del gioco lecito);

b) punti di vendita assimilabili a quelli con attività di gioco esclusiva presso i quali sono comunque presenti punti autorizzati di somministrazione di alimenti e di bevande sempreché:

• dall’insegna risulti chiaramente la destinazione commerciale all’attività di gioco, e l’eventuale riferimento

all’attività di somministrazione non risulti autonomo rispetto all’attività di gioco;

• l’accesso all’area di somministrazione avvenga dal medesimo ingresso di accesso al locale presso il quale

si svolge l’offerta di gioco;

• l’area di somministrazione non sia situata immediatamente dopo aver varcato l’ingresso al locale;

• l’attività di somministrazione avvenga esclusivamente negli orari stabiliti per l’erogazione del gioco e non

disgiuntamente all’attività di gioco stessa;

c) punti di vendita di commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, quali:

• punti vendita di cui all’articolo 38, commi 2 e 4, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 (giochi su eventi diversi dalle

corse dei cavalli e giochi su base ippica), aventi attività principale diversa dalla commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici;

• rivendite di tabacchi;

• ricevitorie del lotto;

d) punti di vendita all’interno dei quali venga svolta attività diversa da quella di gioco, quali:

• bar ed esercizio assimilabile;

• ristorante ed esercizio assimilabile;

• stabilimento balneare;

• albergo o esercizio assimilabile;

• edicole;

• ogni altro esercizio commerciale o pubblico diverso da quelli di cui sopra; circoli privati;

• altre aree aperte al pubblico, autorizzate ai sensi dell’art. 86 del t.u.l.p.s., purché ne sia delimitato con  precisione il luogo di installazione degli apparecchi, ne sia garantita la sorvegliabilità e sia identificata la titolarità, ai fini della determinazione delle responsabilità, ai sensi della normativa vigente.;

definisce i parametri numerico quantitativi anche per gli esercizi commerciali che dal 2005, dopo la modifica dell’art.86, comma 3, del t.u.l.p.s., ad opera della legge 266/2005, possono installare apparecchi per il gioco lecito di cui ai commi 6 e 7 dell’art. 110 del t.u.l.p.s., previo rilascio dell’apposita licenza; dopo la modifica di questo articolo 86, i decreti vigenti (27 ottobre 2003 e 18 gennaio 2007)

 L’art. 4 del decreto dirett. 27 luglio 2011, STABILISCAHE CHE :la superficie minima di ingombro da assicurare per ogni apparecchio da divertimento e intrattenimento pari ad almeno a 2 metri quadrati,( stabilisce che per l’individuazione dei  parametri numerico quantitativi deve farsi riferimento alla superficie dei locali degli esercizi commerciali coinvolti, escluso quella adibita a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, fisicamente e permanentemente separati dall’area del punto di vendita, secondo la tabella sotto riportata.)

L’art. 5 del decreto dirett. 27 luglio 2011 ribadisce divieti già imposti anche nei precedenti decreti:

• gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del t.u.l.p.s., non possono, in alcun caso, essere installati all’interno di luoghi di cura, istituti scolastici ovvero all’interno delle pertinenze di luoghi di culto;

in nessun caso è consentita l’installazione degli apparecchi da gioco all’esterno, e comunque al di fuori degli spazi all’uopo delimitati e sorvegliati, dei punti di vendita di gioco;

• il titolare del punto di vendita è tenuto ad assicurare il rispetto del divieto di partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto;

• per i punti di vendita vigono comunque le prescrizioni specifiche per la raccolta delle varie forme di gioco, in particolare quelle relative alla separazione degli ambienti, ove necessaria.

Riferimenti normativi

Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza approvato con R.D. del 18.6.1931 n. 773 artt. 86 e 110;Regolamento d'esecuzione del TULPS titolo III;Regolamento Unione dei Comuni "Sale gioco e giochi leciti" approvato con delibera C.U. n.27 del 11.12.2008;decreto Interdirettoriale 27 ottobre 2003, decreto direttoriale 18 gennaio 2007.

novita' decreto dirett. 27 luglio 2011, recante, “Determinazione dei criteri e parametri numerico quantitativi per l’installabilità di apparecchi di cui all’art.110, comma 6, del t.u.l.p.s.”.

 MODELLO ISTANZA

 

 
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