Unione PianDelBruscolo

Circoli privati

Definizione

I “circoli” sono i luoghi in cui un’associazione svolge la propria attività. Un questi  luoghi di ritrovo sono ammesse determinate persone, ben individuabili, definite soci.
Alcune associazioni sono aderenti ad organismi od enti che hanno finalità assistenziali o ricreative riconosciute dal ministero dell'Interno (es. ACLI, ARCI, CRAL, ecc.); altre hanno nomi e finalità diverse quali ludiche, ricreative, sportive, ecc… ad esempio (Amici della Musica, Amici dei libri, ecc) e non sono affiliate a enti e associazioni riconosciuti dal Ministero dell'Interno.
All'interno dei circoli, siano essi aderenti e non  aderenti ad organismi od enti nazionali, è possibile effettuare la somministrazione di alimenti e bevande ai soli soci  nel rispetto delle norme igienico sanitarie.

 

Resta fermo, indistintamente per tutte le tipologie di associazioni e circoli, il possesso dei requisiti di onorabilità di cui al citato art. 71, d.lgs. 26 marzo 2010, n. 59 . L’articolo, infatti, dispone l’obbligatorietà del possesso di tali requisiti per tutti coloro che intendano esercitare l’attività di vendita e di somministrazione, senza fare alcuna distinzione tra le attività rivolte al pubblico e quelle riservate a determinate categorie di soggetti.

La somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati.

 Al riguardo, si precisa quanto segue:

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande da parte dei circoli privati è disciplinata dal D.P.R. 4 aprile 2001, n. 235 “ come sostituito dall’articolo 64, comma 7, del d.lgs. 26 marzo 2010, n. 59.

Con riferimento alla somministrazione di alimenti e bevande il requisito professionale non è richiesto nel caso delle attività elencate alle lettere b), e), f), g) ed h) del comma 6 dell'art. 3 della legge 25 agosto 1991, n. 287, come sostituito dal comma 7 dell’art. 64 del d. lgs. n. 59, purché siano rispettate le limitazioni di accesso ai locali o agli ambiti spaziali su esplicitati.

 

 Il D.P.R. n. 235/2001:

 Il  Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati”, che integra la disposizione di cui all’art. 3, comma 6, lettera e), della citata legge n. 287,Testo unico delle imposte dei redditi”, come innovate per effetto del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. L’appartenenza a detta specifica categoria dalla quale consegue, per effetto delle disposizioni del TUIR, l’applicazione di un favorevole regime fiscale, determina conseguenze anche sul fronte amministrativo ai fini della disciplina applicabile per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata dalle associazioni o dai circoli che vi rientrano
1 -
Associazioni aderenti a enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali, e quelle che pur non aderenti rispettano quanto previsto dall’art.111 commi 3, 4-bis e 4-quinquies del testo unico  delle imposte sui redditi (ex D.P.R. 22/12/1986 n.917),  devono presentare la SCIA di inizio attività  per somministrare alimenti e bevande a favore dei propri soci presso la sede dove vengono svolte le attività istituzionali con apposito modello  (dia circolo) contestualmente dovrà presentare per il locali  la dia sanitaria ai fini della registrazione con le modalità indicate dalla competente ASUR .
2 - le associazioni non aderenti a enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali, non conformi a quanto stabilito dall’art.111 commi 3, 4-bis e 4-quinquies del testo unico  delle imposte sui redditi (ex D.P.R. 22/12/1986 n.917), devono presentare SCIA ovvero la  domanda di autorizzazione,   e  (NIA sanitaria)  per la somministrazione di alimenti e bevande, indicando che l'attività abbia natura di ente non commerciale come stabilito, dovranno attendere l'autorizzazione prima di iniziare l'attività nelle zone soggette a programmazione.

modulistica per SCIA  inizio attività  e  modello Comunicazione cambio presidente

Richiesta autorizzazione sanitaria ( NIA sanitaria)

Riferimenti normativi

D.P.R. n° 235 del 04/04/2001 “ Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati”

legge 25 agosto 1991, n. 287 art.3 e segg.

 “Testo Unico in Materia di Commercio" Legge Regionale n.27 del 10 novembre 2009 -  pubblicata nel B.U.R. Marche n.106 del 13/11/2009.

Legge n° 241 del 07 /08/1990, “Nuove norme sul procedimento amministrativo” e successive modifiche ed integrazioni

Testo unico delle imposte dei redditi”, come innovate per effetto del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. L’appartenenza a detta specifica categoria dalla quale consegue, per effetto delle disposizioni del TUIR, l’applicazione di un favorevole regime fiscale, determina conseguenze anche sul fronte amministrativo ai fini della disciplina applicabile per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata dalle associazioni o dai circoli che vi rientrano.

Cambio presidente circolo

il cambio del presidente all'interno di un circolo privato autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande comporta l'obbligo della modifica sia della relativa autorizzazione sanitaria che dell'autorizzazione amministrativa (SCIA)

gestione diretta: cambio presidente

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