Unione PianDelBruscolo

Commercio di Cose Antiche o Usate

Definizione

L'art. 126 del TULPS stabilisce che non può esercitarsi il commercio di cose antiche o usate senza averne fatta preventiva dichiarazione all’Autorità locale di Pubblica Sicurezza. Per commercio di cose antiche  si intendono quei  beni di interesse storico, archeologico, artistico, mobili e oggetti d'arte, oggetti di pregio o preziosi, autoveicoli come definiti dall'Allegato A al D.lgs. n.42/2004.

Requisiti
Per esercitare la vendita  il soggetto richiedente deve già esercitare il commercio in sede fissa,  su aree pubbliche,   tramite altre forme speciali di vendita, al dettaglio o all'ingrosso e possedere i requisiti previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S.

L'esercente  che eserciti esclusivamente l'attività all'ingrosso, può presentare al Comune (Unione) la prescritta dichiarazione, purché sia già iscritto alla C.C.I.A.A. per l'attività all'ingrosso.

L'art 2 del D.P.R. 311/2001 "Regolamento per la semplificazione dei procedimenti" ha introdotto modifiche ed integrazioni all'art.247 del R.D. 635/1940, e stabilisce che per il commercio di cose usate prive di valore o valore esiguo non sussiste l'obbligo della dichiarazione (art. 126 del TULPS) e della tenuta del registro delle operazioni giornaliere (art. 128 del TULPS).

Modalità di richiesta

 

La dichiarazione del commercio di cose antiche o usate deve essere presentata all’Unione  sull’apposito modello  tramite C.C.I.A.A. / Comunica.

Assieme  alla dichiarazione l'esercente ha l'obbligo della tenuta del registro delle operazioni giornaliere (art. 128 del TULPS) previamente vidimato( da presentare direttamente al presente ufficio).

modello richiesta vidimazione registro

 Norme di Riferimento
Artt. 126 e128 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 "Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza"; Artt. 242e 247 del Regolamento di Esecuzione del T.U.L.P.S.- R.D. 6 maggio 1940, n. 635; D.Lgs. 31/03/1998, n. 112 - D.P.R.  28/05/2001, n. 311;  D.Lgs. 490/99 (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.42)   Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10 legge 6 luglio 2002, n.137.

MODELLO DICHIARAZIONE 126 TULPS

[Download] Dichiarazione 126 TULPS

DAL 29/03/2011 MODIFICA PROCEDURE INOLTRO ISTANZE ATTIVITA' ECONOMICHE - D.P.R. 160/2010

 
 AVVISO AGLI UTENTI

Si informano gli utenti che a decorrere dal 29 marzo 2011, a norma del D.P.R.160/2010, la presentazione delle SCIA e delle comunicazioni  relative a tutte le tipologie di attività di impresa e di impianti produttivi di beni e servizi dovrà avvenire obbligatoriamente in forma "esclusivamente telematica" al Suap o tramite STARWEB CCIAA NEI CASI DI SCIA CONTESTUALE A COMUNICAZIONE UNICA (1). Il Comune /Unione pertanto non potrà più accettare la presentazione di tali pratiche in forma cartacea. A decorrere dal 1 ottobre 2011, a norma del D.P.R.160/2010, anche tutte le altre pratiche inerenti gli impianti produttivi e le attività di impresa dovranno obbligatoriamente essere presentate in forma esclusivamente telematica utilizzando gli specifici moduli di richiesta dei singoli procedimenti di competenza dei diversi uffici ed Enti.

Dovranno essere presentate al Suap/Unione Pian del Bruscolo solo in modalità telematica.

 

MODALITA' DI INOLTRO DELLE ISTANZE  è possibile presentare documenti, firmati digitalmente, allo Sportello Unico per le Attività Produttive mediante Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) SUAP ASSOCIATO: suapassociatopesarese@emarche.it

ulteriori indicazioni sul sito suapassociato:  http://www.pesarosviluppo.it 
  Pertanto:

l'utente dovrà dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata e di una smart card o un token USB (chiavetta) per firmare digitalmente i documenti al fine di garantire, rispettivamente, la propria identificazione e l'autenticità della documentazione che viene inviata;
- i documenti (istanze, elaborati grafici, comunicazioni, etc.) dovranno avere il formato PDF/A (informazioni per generare un documento in formato PDF/A vai sul sito http://www.pesarosviluppo.it ) e NON potranno essere inviate più istanze o comunicazioni con una singola P.E.C. (es. una SCIA e la richiesta di Titolo Unico o 2 SCIA o 1 SCIA e una comunicazione di inizio lavori, etc.).

(1) SCIA contestuale alla Comunicazione Unica

Ogni qualvolta la SCIA è utilizzata per segnalare l'inizio di un’attività d'impresa (comprese nuove unità locali, aggiunta di rami d’azienda, etc…) deve essere obbligatoriamente presentata al Registro delle Imprese mediante una Comunicazione Unica (la parte relativa all'istanza SUAP sarà automaticamente inoltrata al competente ufficio dalla CCIAA )- LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA DOVRA' IN OGNI CASO ESSERE CONFORME ALLE REGOLE TECNICHE DEL DPR 160/2010 come  indicato dalla guida sotto riportata.

 
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